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Due brand italiani di riferimento, due filosofie di design opposte, un unico obiettivo: illuminare l’isola cucina nel modo giusto. Se stai scegliendo tra Davide Groppi e Luceplan, questo articolo ti aiuta a capire quale fa per te – senza risposta universale, ma con criteri chiari.

Due brand, due mondi

Davide Groppi nasce a Piacenza alla fine degli anni Ottanta da un laboratorio artigianale che ancora oggi produce in Italia. La sua filosofia è dichiarata: semplicità, leggerezza, mistero. Le lampade non devono illuminare: devono emozionare. Forme quasi invisibili, materiali ridotti all’essenziale, luce che emerge da oggetti che sembrano non esserci.

Luceplan è Milano, è industria, è ingegneria applicata al design. Fondata da tre ex collaboratori di Achille Castiglioni, ha costruito la sua identità su un principio diverso: la luce deve essere tecnicamente ineccepibile e visivamente sorprendente. Il progetto Doi – disco e faretto tenuti insieme da magnetismo e gravità – è un esempio preciso di questo approccio: meccanismo funzionale che diventa oggetto di design.

Sull’isola cucina: cosa cambia davvero

L’isola cucina è uno spazio che chiede molto a una lampada a sospensione: deve illuminare bene il piano di lavoro, reggere visivamente il formato dell’isola, dialogare con il resto della cucina e – spesso – fare anche da elemento decorativo centrale della zona living/cucina open space.

Con Davide Groppi la scelta tipica va verso sospensioni come Moon (carta giapponese, luce diffusa e calda, forma sferica morbida) o Sottile (lama di luce da 7 millimetri, quasi invisibile, luce radente e direzionale). Il risultato è uno spazio dove la lampada si sottrae alla scena: vedi la luce, non il corpo illuminante. Ideale per cucine con forte identità architettonica, dove non si vuole aggiungere “oggetti” ma solo luce.

Con Luceplan Doi la lampada è protagonista dichiarata: disco e faretto in equilibrio precario, orientabile magneticamente, disponibile in bianco, nero opaco e ottone spazzolato. Doi illumina con precisione il piano di lavoro e si adatta alla posizione grazie al sistema a contrappeso. È una scelta per chi vuole un elemento di design riconoscibile, che si vede e si tocca, parte integrante dell’arredo.

Il criterio decisivo: stile dell’ambiente o funzione della luce?

Se la cucina è minimalista, con superfici lisce e palette neutra, e vuoi che la luce sia protagonista silenziosa → Davide Groppi.
Se la cucina ha un’identità materica forte – legno, marmo, metallo – e vuoi una lampada che si inserisca come pezzo di design autonomo, orientabile e riposizionabile → Luceplan Doi.
Se cerchi luce diffusa e atmosfera → Davide Groppi Moon.
Se cerchi luce direzionale sul piano di lavoro con alto CRI → Luceplan Doi (LED 3000K, CRI 90).

La lettura Illumina RM Impianti

Non esiste una risposta giusta. Esistono due progetti diversi per due cucine diverse. In Illumina lavoriamo con entrambi i brand e li proponiamo in base al progetto, non per abitudine.

Se stai progettando o ristrutturando la tua cucina, vieni in showroom e parliamone. 👇
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